Sono le 21:43. Il tuo bambino si è finalmente addormentato.
Dovresti andare a letto. Lo sai. Ma è il primo momento della giornata che hai davvero per te. Così guardi un attimo il telefono, fissi il vuoto, pieghi il bucato al buio. Sono le 23:30 quando finalmente ti infili sotto le coperte.
Le 23:47 quando senti il suo pianto.
E la rabbia che senti non è verso il tuo bambino. È verso te stessa. “Perché non sono andata a dormire subito?”
Ma ecco la verità: non avrebbe fatto differenza.
La maggior parte delle mamme dorme meno di 5 ore a notte. Ore spezzate, interrotte, mai davvero riposanti. Dimentichi che giorno è, rispondi male al tuo partner per nulla, piangi sotto la doccia perché sei così stanca da sentirti fuori controllo. Ti dai la colpa. Pensi di star sbagliando qualcosa o che il tuo bambino sia semplicemente “difficile”.
Ma la ricerca mostra un’altra realtà: 2 bambini su 3 soffrono di reflusso o fastidi digestivi che rendono doloroso stare completamente sdraiati. L’acido risale, l’aria resta intrappolata. E quando dormire fa male… loro piangeranno.
Nessuna tecnica, nessun metodo, nessun “sleep training” può risolvere questo, perché non puoi insegnare a un bambino a dormire se prova dolore. Non stai affrontando un problema di sonno. Stai affrontando un problema di fastidio.
Ecco perché quello che hai provato finora non ha funzionato. E perché la soluzione non è un altro metodo, ma rimuovere ciò che causa il disagio alla base. Gli esperti del sonno pediatrico hanno osservato che una posizione leggermente inclinata, simile a quella utilizzata in ambito neonatale, può aiutare ad alleviare il reflusso, favorire il rilascio dei gas e permettere al bambino di riposare con maggiore comfort.
È per questo che è nata NinnaCare™. Per aiutare le mamme private del sonno a ottenere periodi di riposo più lunghi, addormentamenti più sereni e quell’energia necessaria per sentirsi di nuovo sé stesse.
Ecco perché oltre 15.000 genitori hanno scelto NinnaCare™.